

migliori blog del 2007
Bella analisi sui migliori blog in circolazione.
Social networking, riscoperta dei contenuti, aggregatori: vediamo insieme cosa ci proporrà la rete di particolarmente interessante nel 2008.
Nel mondo
Facebook. Forse l'esempio più in auge di social network. In breve, è un sito che consente di mantenere i contatti con la propria rete di amicizie.
In realtà, Facebook più che un sito monolitico è un insieme di funzionalità, fornite anche da società terze parti, con una struttura modulare. Ciascun utente ha una propria pagina, ove può aggiungere delle applicazioni: dalle lavagne multimediali per scambiare film e immagini con i propri amici, ai giochino, alle sfide. Bello, ma richiede un certo tempo e una certa dedizione.
LinkedIn. Ancora un sito di social networking, ma questa volta più finalizzato al business. Per mantenere i contatti con ex colleghi, compagni di studi e, in genere, persone che conosciamo e che ci interessano da un punto di vista professionale. Molto utile se lo visitiamo con regolarità, teniamo aggiornata la nostra pagina personale con il curriculum e, ovviamente, se lavoriamo in un ambito dove Internet è diffuso ed utilizzato.
Slashdot. Non certo nuovissimo, ma ancora valido, è un sito con una struttura simile a quella dei blog, contenente notizie aggiornate sul mondo dei media, dell'information technology e dell'open source, attento anche a tematiche scientifiche, di privacy e di curiosità hi-tech. E' il capostipite di molti siti simili, che hanno cercato di imitarlo e di scalzarlo, senza riuscirci, anche grazie alla grandissima rete di utenti "attivi" e di informatori, costantemente impegnati a setacciare la Rete a caccia di notizie.
Techcrunch. E' un blog di informazione sul web 2.0, aggiornato, informato e giustamente scettico su un fenomeno a volte sopravvalutato. Ottima risorsa per scoprire cosa si muove di nuovo sulla Rete, soprattutto nell'ambito del social networking e degli "user generated contents" (contenuti generati dagli utenti).
Siti di condivisione video. Tutto iniziò con YouTube, ora non c'è grande portale che non abbia il suo sito con migliaia di video degli utenti. Probabilmente, anche qui il 2008 annovererà le prime vittime: resteranno i contenitori più grandi (sicuramente, oltre a YouTube, quello di Microsoft), mentre gli altri vivacchieranno o moriranno.
Siti di condivisione foto. In questo segmento il dominatore quasi incontrastato è Flickr. Nel 2008 vedremo se altri concorrenti (Fotki?) avranno la possibilità di contrastare il dominio del colosso dell'image sharing, che fa parte di Yahoo.
In Italia
Blogbabel Italia. Aggregatore di blog. La sua parte più interessante è questa, con la classifica costantemente aggiornata dei blog nostrani che vanno per la maggiore. Oltre ad essere oggettivamente utile per sapere chi sale, chi scende, chi nasce e chi muore nella blogosfera, diventa uno strumento quasi indispensabile se si frequentano quelle comunità un po' ristrette e un po' snob che parlano 20 ore al giorno di Web 2.0. Pronostichiamo che nel 2008 un'occhiata a Blogbabel la daranno anche i frequentatori dei salotti: «Sai cara, ho visto su Blogbabel che nell'ultima settimana è nato un blog troooooppo informato sulla vita sessuale dei canguri, ed è gia 459esimo nella classifica generale!»
Beppegrillo.it. Il blog del comico-polemista genovese (oltre ad essere di gran lunga quello più visto nella blogosfera italiana) nel corso del 2007 è assurto spesso agli onori della cronaca, e i post del brizzolato Beppe sono stati spesso ripresi dalle agenzie di stampa e dai giornali, senza contare il fenomeno del Vaff. Day. Che ci combinerà nel 2008 Grillo?
di Franco Sarcina su Il Sole 24ORE.com
Etichette: comunicazione online, social network
di Pierluca Santoro in Comics & Satira
Etichette: gestione personale, leadership, team work
Gli studi degli effetti delle nuove tecnologie dell’informazione sulla gestione d’impresa e sul marketing sono giunti ad affermare che le nuove tecnologie creano valore e vantaggio competitivo per l’impresa, grazie al fatto che rendono disponibile la risorsa “informazione”.
Tale risorsa ha caratteristiche peculiari, in quanto il valore dell’informazione viene aumentato, anziché diminuito, dalla condivisione; perciò, nel attuale contesto economico basato sempre meno sui flussi di merci e sempre più sulla conoscenza, la creazione di valore è più facile come risultato di un processo che coinvolge vari partner, organizzati intorno a flussi di informazioni.
Il passaggio dal transaction marketing al relationship marketing richiede la raccolta, conservazione e analisi di una mole notevole di dati e, soprattutto, la condivisione del patrimonio informativo all’interno del canale. Per rispondere alla complessità dell’ambiente in cui operano le imprese possono seguire due percorsi: da un lato, raccogliere informazioni per ridurre l’incertezza e prendere decisioni migliori, dall’altro ricercare flessibilità, per migliorare la propria capacità di risposta ai cambiamenti inattesi. La creazione di relazioni con i clienti e con gli altri attori del mercato è in grado di fornire alle imprese entrambe le cose, attraverso le nuove forme di marketing che mirano a costruire e alimentare relazioni facilitate dall’adozione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Le imprese saranno costrette ad inserire clienti e fornitori all’interno del proprio sistema informativo considerato che la creazione del valore non risiede tanto nella disponibilità dei dati, quanto nel loro utilizzo.
La Comunicazione Multicanale Relazionale è un sistema integrato in grado di combinare canali on e off line personalizzando l’azione al fine di informare, promuovere e interagire nelle fasi pre e post vendita.
L’obiettivo è aumentare l’efficacia della comunicazione dell’azienda contenendo il budget e misurando l’investimento tramite l’utilizzo integrato di canali on line di tipo digitale ed interattivo ed off line, come media tradizionali.
Per quanto concerne la prima tipologia vanno segnalati internet, intranet ed extranet, direct e-mail marketing, telefonia mobile e call center, teletext interattivo, search engine marketing e tv digitale terrestre; i canali di tipo off line sono advertising, eventi, sponsorizzazioni, attività realizzate direttamente sul punto vendita, pubbliche relazioni e vari tipi di promozioni e concorsi.
Le opzioni offerte dai diversi canali sfruttano alcune competenze chiave quali: la capacità di analisi dei comportamenti degli individui, delle aziende, dei competitors, del trade e dei fenomeni di mercato; le conoscenze informatiche e delle telecomunicazioni per la gestione dei dati tramite sistemi capaci di gestire le comunicazioni e di produrre risultati misurabili; la conoscenza delle motivazioni psicologiche che stanno alla base delle scelte d’acquisto e la capacità di tradurre creativamente i messaggi; la conoscenza, infine, dell’impatto comunicativo che i vari media o canali possono rappresentare a seconda delle abitudini del target.
I vantaggi per l’azienda che usufruisce di tale sistema sono molteplici: in primo luogo, grazie all’utilizzo di strumenti interattivi l’azienda può ottenere delle relazioni proficue e spesso remunerative con clienti e stakeholders per quanto concerne le varie attività di vendita, fidelizzazione e promozione d’immagine. In secondo luogo, gli strumenti di tipo digitale utilizzati consentono tempi di sviluppo e reazione minori, offrendo anche la possibilità di controllare i contatti sviluppati, valutare i risultati ottenuti e migliorare l’efficacia delle azioni intraprese in tempo reale.
L’applicazione della Comunicazione Multicanale Relazionale si è dimostrata estremamente efficace nelle attività di sviluppo di nuovi contatti e acquisizione di nuovi clienti, promozione del prodotto, incentivazione alla vendita, aumento della redditività, fidelizzazione dei clienti, aumento della notorietà del marchio e di ingresso in nuovi segmenti di mercato.
Il presente articolo è uscito anche nella newsletter n°10 / Approfondimento di Unindustria Treviso.
Bibliografia di riferimento:
Gianpiero Lugli e Cristina Ziliani, (2002), “Rivoluzione dell’informazione e stabilità dei rapporti di canale”, Pubblicazioni Università di Bologna
Blattberg, R.C., et al., (1994), “The Marketing Information Revolution”, Harvard Business School Press.
Paolo Molinaro, (2006) “Comunicazione Multicanale Relazionale”, Comunicato stampa Aipem
Etichette: comunicazione multicanale, marketing relazionale